ANCORA SULL’ UMILTÀ
DI FRANCESCO
1660 104. Spesso, quando gli si prodigavano onori
e lo si celebrava come santo ribatteva con la frase: «Non
sono ancora sicuro che non avrò figli e figlie!».
E spiegava: «Infatti, in qualunque ora il Signore mi
volesse togliere il suo tesoro, datomi in prestito, che altro
mi resterebbe se non il corpo e l'anima, che anche gli infedeli
possiedono? Di più, devo esser convinto che se il Signore
avesse dato a un ladrone o a un non credente le grazie concesse
a me essi sarebbero più fedeli di me al Signore».
Disse ancora: «Come nelle immagini del Signore e della
beata Vergine dipinte su tavola si onora e ricorda Dio e la
Madonna, e il legno e la pittura non attribuiscono tale onore
a se stessi; così il servo di Dio è come una
pittura, una creatura fatta a immagine di Dio, nella quale
è Dio che viene onorato nei suoi benefici. Il servo
di Dio, dunque, simile a una tavola dipinta, non deve riferire
nulla a se stesso l'onore e la gloria vanno resi a Dio solo,
mentre a se stesso egli attribuirà vergogna e dispiacere,
poiché sempre, finché viviamo, la nostra carne
è ribelle alle grazie del Signore».